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IL PATRIARCA LATINO DI GERUSALEMME A SORRENTO

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Lunedì 09 luglio 2012 per la prima volta nella storia, la Penisola Sorrentina
ha avuto il privilegio di ospitare la nostra massima autorità religiosa in
Terra Santa, Sua Beatitudine Mons. Fouad Twal, Patriarca Latino di
Gerusalemme. La Delegazione “ T. Tasso “- Sorrento dell’Ordine Equestre del
Santo Sepolcro di Gerusalemme ha avuto l’onore di ospitarlo, anche se in forma
privata, presso la splendida struttura dell’Hotel Corallo di Sant’Agnello di
Sorrento.
A riceverlo c’erano: il Sindaco di Sant’Agnello Dr. Gian Michele Orlando, il
Luogotenente dell’Ordine S.E. Cav. Gr. Cr. Giovanni Napolitano, il Delegato Gr.
Uff. Giuseppe Schettino, il proprietario del Hotel Corallo Cav. Massimo
Fiorentino, il M° Gilda De Maria, autorità religiose e dell’Ordine, Cavalieri e
Dame, nonché due nobili dignitari della Sovrana casa di Heristal: Pasquale
Iacomino e Nicola Plescia.
Dopo il delicato e prelibato pranzo, offerto dalla Delegazione dell’Ordine ed
il taglio della torta; Sua Beatitudine contento della cordiale accoglienza e
del clima amichevole che si è instaurato, ha ringraziato tutti i presenti ed ha
promesso di ritornare in questa splendida realtà.
Un giro per la città di Sorrento, patria del poeta Torquato Tasso e poi
partenza per Roma

 Massimo Fiorentino titolare dell’Hotel Corallo 

 Giuseppe Schettino responsabile di zona

 

 

CHI è FUAD TWAL.  TRATTO DA WIKIPEDIA

 

Fouad Twal (arabo: فؤاد طوال‎; Madaba, 23 ottobre 1940) è un patriarca cattolico giordano.

 

 Entrato nel seminario di Beit Jala, presso Gerusalemme, nel 1959, viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1966. Nel 1975 consegue la licenza in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense, e nel 1977 inizia la carriera diplomatica, che lo porterà in Honduras, Germania e Perù, che terminerà nel 1992. È stato anche rettore del seminario di Beit Jala. Il 30 maggio 1992 è stato nominato vescovo prelato di Tunisi, diocesi priva di un proprio vescovo dalla morte, nel 1990, di mons. Michel Callens, M.Afr.Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 22 luglio successivo dalle mani di mons. Michel Sabbah, patriarca di Gerusalemme dei Latini, coadiuvato da mons. Edmond Farhat, arcivescovo titolare di Biblo, pro-nunzio apostolico in Algeria e in Tunisia, delegato apostolico in Libia, e da mons. Francesco Monterisi, arcivescovo titolare di Alba Marittima, delegato della Segreteria di Stato per le Rappresentanze Pontificie.Il 31 maggio 1995 la prelatura territoriale di Tunisi diventa diocesi. Monsignor Twal è il primo vescovo arabo di un paese del Nord Africa, contemporaneamente riceve il titolo “ad personam” di arcivescovo.Monsignor Twal, nelle vesti di arcivescovo coadiutore di Gerusalemme, 30 ottobre 2005.Durante il suo ministero è stata riaperta al culto la chiesa dell’isola di Djerba, nota località turistica tunisina.L’8 settembre 2005 è nominato arcivescovo coadiutore di mons. Sabbah a Gerusalemme.Come nuovo vescovo di Tunisi viene nominato, quello stesso giorno, mons. Maroun Elias Nimeh Lahham, che, il 22 maggio 2010, verrà promosso arcivescovo della nuova sede arcivescovile di Tunisi.Nel marzo 2006 è nominato presidente dell’Università di Betlemme.Il 19 marzo 2008, al momento delle dimissioni, per raggiunti limiti di età, di mons. Michel Sabbah, diviene Patriarca di Gerusalemme dei Latini. Il 29 giugno successivo riceve il pallio dalle mani di Benedetto XVI nella Basilica di San Pietro.Monsignor Twal è anche Gran Priore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG) è un ordine cavalleresco cattolico ed un’associazione pubblica di fedeli della religione cattolica, eretta dalla Santa Sede, dalla quale direttamente dipende ed avente personalità giuridica canonica e civile con privilegi nobiliari.Legato alla chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, proprio perché di subcollazione pontificia, può definirsi come la sola istituzione laicale della Santa Sede incaricata di sopperire alle necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di sostenere le attività ed iniziative a favore della presenza cristiana in Terra Santa. Il Patriarcato ha quindi come principale fonte contributiva istituzionale le oblazioni erogate dai Cavalieri e dalle Dame dell’Ordine.Gran Maestro dell’Ordine è dal 29 agosto 2011 Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Edwin Frederick O’Brien. Al pari degli ordini equestri pontifici a collazione diretta la Repubblica Italiana riconosce le onorificenze conferite con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previa istanza dell’insignito da inoltrare tramite le Prefetture di residenza o tramite i Ministeri di appartenenza se pubblici dipendenti.

 

L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG)

 

Cavalieri e dame dell’Ordine in processione, per un congresso eucaristico a Charlotte, North CarolinaL’Ordine Equestre del Santo Sepolcro risale al 1099 e trae le sue origini dall’Ordine dei canonici del Santo Sepolcro (di cui esiste ancora il ramo femminile), è stato costituito dal duca della Bassa Lorena Goffredo di Buglione dopo la conquista di Gerusalemme, nell’ambito della Prima Crociata ed è considerato dagli storici il più antico Ordine assistenziale, caritativo, equestre e religioso dell’era cristiana, ancora attivo.Nel 1103, secondo i cronisti dell’epoca, Baldovino I di Gerusalemme, secondo sovrano dello stato crociato, si pose a capo dell’Ordine dei canonici del Santo Sepolcro con la prerogativa, per sé e per i suoi successori, di creare ed armare cavalieri; tale facoltà era concessa in subordine al patriarca di Gerusalemme, in caso di assenza od impedimento del Monarca. Tra gli appartenenti all’Ordine, vi erano i cosiddetti sergentes, i quali rappresentavano una sorta di milizia scelta all’interno della compagine crociata ed erano votati alla difesa del Santo Sepolcro e dei Luoghi Santi, sotto il comando del re di Gerusalemme e ne costituivano la milizia scelta.Dopo la prima crociata sorsero in tutta Europa i priorati dell’Ordine, ad opera di quei cavalieri nobili o prelati, che avevano ricevuto l’investitura sul Santo Sepolcro.Con la scomparsa del regno cristiano di Gerusalemme, l’Ordine rimase senza un capo, sebbene i priorati europei continuassero ad esistere sotto la protezione dei vari Signori e Sovrani europei e della Santa Sede.Nel XIV secolo la Santa Sede ottenne comunque dal sultano d’Egitto, dietro il pagamento di un altissimo riscatto, che la custodia dei santuari della fede cristiana fosse affidata ai frati minori francescani. Durante tutto il periodo di soppressione del Patriarcato latino, la facoltà di creare nuovi cavalieri rimase prerogativa di chi in mancanza del Patriarca rappresentava la più alta autorità religiosa cattolica in Terra Santa e cioè il Custode di Terra Santa.Nel 1847, il Patriarcato fu ripristinato per opera di papa Pio IX, il quale promulgò un nuovo statuto dell’Ordine del Santo Sepolcro e lo pose sotto la diretta protezione della Santa Sede, conferendo alla persona stessa del Pontefice la carica di Gran Maestro e dandone la reggenza al Patriarca latino. Contemporaneamente fu delineato il compito preminente dell’Ordine di sostentare le opere del Patriarcato latino di Gerusalemme e di alimentare la propagazione della fede cristiana, confermandone la peculiarità di unico Ordine cavalleresco militante della Santa Sede, circostanza accentuata dalla decorazione dei cavalieri nella quale la croce potenziata gerosolimitana è sospesa ad un trofeo d’armi.Nel 1949 papa Pio XII stabilì che la funzione di Gran Maestro dell’Ordine, secondo il codice di diritto canonico propria del Papa, venisse delegata dal pontefice ad un cardinale, assegnando al patriarca di Gerusalemme la prerogativa di Gran Priore.Pianta del piano terreno della chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme.Nel 1962, papa Giovanni XXIII e poi, nel 1967, Paolo VI modificarono ulteriormente lo statuto, al fine di consentire all’Ordine un’azione più coordinata ed efficiente. Nel febbraio del 1996, papa Giovanni Paolo II ha elevato la dignità dell’Ordine, il quale, alla data attuale, è un’associazione pubblica di fedeli, eretta dalla Santa Sede a norma del Codice di diritto canonico, con personalità giuridica canonica e civile.

 

 

 

Il 29 agosto 2011, papa Benedetto XVI ha nominato a capo dell’Ordine l’Arcivescovo Edwin Frederick O’Brien con il titolo di Pro-Gran Maestro dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il 16 settembre successivo è giunto in Vaticano, per prendere possesso del suo ufficio. Nel Concistoro del 18 febbraio 2012, papa Benedetto XVI lo ha creato cardinale col titolo diaconale di San Sebastiano al Palatino. Privilegi nobiliari ed araldici  [modifica]Va ricordata l’antica tradizione che vuole i cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme insigniti anche della nobiltà legata al titolo di conte palatino, ovvero della contea del Sacro Palazzo Lateranense.L’Ordine ha la precedenza nelle cerimonie e nei palazzi apostolici su ogni altro ordine e, secondo esperti e storici, viene subito dopo l’Ordine dello Speron d’Oro.

 

 Descrizione giuridica

 

Gerusalemme L’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è un’associazione di fedeli laici aperta anche agli ecclesiastici, eretta in base al diritto canonico dalla Santa Sede e riconosciuta a livello internazionale a cui è stata affidata dal papa la missione speciale di assistere la Chiesa di Terra Santa e di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana. Solo la Santa Sede è competente ad erigere associazioni pubbliche, universali ed internazionali di fedeli. Poiché i suoi membri sono diffusi al di là delle frontiere nazionali e diocesane e possiede uno statuto approvato e promulgato direttamente dalla Santa Sede, l’Ordine è un’associazione pubblica internazionale di fedeli. Esso è retto dalle norme comuni del diritto canonico, dalle disposizioni ecclesiastiche particolari e da quelle del suo statuto. L’Ordine, con Rescritto di Papa Giovanni Paolo II del 1996, è divenuto un’Istituzione di diritto canonico con personalità giuridica vaticana, con sede nello Stato della Città del Vaticano. Trattandosi di un’associazione laicale che si autofinanzia con i contributi dei membri, l’Ordine richiede la contribuzione ai progetti che vengono finanziati per sostenere con varie iniziative la Terra Santa ed in particolare il Patriarcato latino di Gerusalemme (tra le quali la costruzione e manutenzione di asili, scuole, ospedali, chiese, seminari, borse di studio per studenti bisognosi e particolarmente meritevoli). Per disposizione della Sede Apostolica, l’unico preposto all’utilizzo ed alla distribuzione dei fondi raccolti dall’Ordine è proprio il Patriarcato. Gli appartenenti attivi dell’Ordine, cioè di coloro che partecipano alla sua vita nell’impegno di servizio e di carità assunti all’atto dell’ammissione, sono distribuiti in tutti i continenti.  Legame storico, tradizionale e spirituale con la Santa Casa di Loreto  [modifica]Un particolare legame storico, tradizionale e spirituale, unisce l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme alla Santa Casa di Loreto, sede di pellegrinaggi attraverso la via Lauretana, dove i Cristiani rendono culto di devozione verso i resti della Santa Casa di Nazaret, dove visse Gesù.«Andare in pellegrinaggio a Loreto, significa ritrovarsi di fronte ad un “pezzo” di Terra Santa; ciò rende la cittadina marchigiana meta privilegiata per tanti cristiani e, particolarmente cara, ai Cavalieri e alle Dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. A partire dal 7 settembre 1957, grazie alle elargizioni dei membri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, una luce perenne illumina la facciata del santuario, il portico, la cupola e la sovrastante statua della Madonna, che grazie a questa iniziativa può essere ammirata anche nelle notti più oscure». In seguito, nel 1998, l’impianto è stato rinnovato e potenziato per iniziativa dell’allora Luogotenenza per l’Italia Centrale, in sinergia con l’ENEL, che ha generosamente realizzato i lavori.«Inoltre, i Cavalieri e le Dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, hanno donato alla Santa Casa la croce astile che si trova nella Cripta dei Santi Pellegrini, quest’ultima restaurata in occasione del Giubileo del 2000».

 

L’Ordine ha una struttura gerarchica, con a capo il Cardinale Gran Maestro. Questi è nominato direttamente dal Papa, dal quale dipende esclusivamente. Per questo l’Ordine è definito “di subcollazione pontificia” e cioè direttamente soggetto all’autorità e al controllo della Santa Sede.Il Gran Maestro si avvale della collaborazione del Gran Magistero, il quale, di concerto con il Patriarcato latino di Gerusalemme, definisce i programmi operativi e gli interventi a favore delle strutture cristiane in Terra Santa. Il Patriarca latino di Gerusalemme, ricopre di diritto la carica di Gran Priore.Tutti i Luogotenenti ed i membri del Gran Magistero godono del trattamento di “Eccellenza” presso lo Stato Città del Vaticano ed il territorio italiano.

 

L’Ordine a livello periferico è costituito da 58 luogotenenze (o Delegazioni Magistrali) di cui: 29 in Europa, 15 nel Nord America, 5 in Sud America e 7 in Australia ed Estremo Oriente e 1 nella Federazione Russa. [9]

 

In tutto il mondo i membri attivi dell’Ordine sono 28.000 tra Cavalieri e Dame. In Italia attualmente vi sono 7 Luogotenenze con oltre 6.000 tra Cavalieri e Dame.  Gran Maestro: Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Edwin Frederick O’Brien .Gran priore: Sua Beatitudine Reverendissima Monsignor Fouad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme.Gran priore emerito: Sua Beatitudine Reverendissima Monsignor Michel Sabbah, Arcivescovo Patriarca latino emerito di Gerusalemme.Assessore: Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Giuseppe De Andrea, Arcivescovo titolare di Anzio.Gran priore coadiutore: Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Franco Croci, Arcivescovo titolare di Potenza Picena .Luogotenente generale: Sua Eccellenza, Cavaliere di Gran Croce, Conte professor Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto.Luogotenente generale emerito: Sua Eccellenza, Cavaliere di Collare, Reichsgraf Peter Wolff-Metternich zur Gracht.Governatore generale: Sua Eccellenza, Cavaliere di Collare, Conte professor Agostino Borromeo.Vice governatore generale: Sua Eccellenza, Cavaliere di Gran Croce, avvocato Giorgio Moroni Stampa.Vice governatore generale: Sua Eccellenza, Cavaliere di Gran Croce, professor Jean Marc Allard.Vice governatore generale: Sua Eccellenza, Commendatore, ingegner Adolfo Rinaldi.Cancelliere: Reverendissimo Grand’Ufficiale, Monsignor Juan José Dorronsoro.Vice cancelliere: Reverendissimo Cavaliere, Monsignor Hans Brouwers.Cerimoniere: Reverendissimo Commendatore, Monsignor Francis D. Kelly.Governatore generale emerito: Sua Eccellenza, Cavaliere di Collare, Dottor Ingegnere Pier Luigi Parola.Vice governatore generale emerito: Sua Eccellenza, Cavaliere di Gran Croce, Barone George T. Ryan. Gran Maestri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (1848-oggi).Insegne del cardinale Gran Maestro dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme 1848-1907: Patriarca latino di Gerusalemme  [modifica]Giuseppe Valerga (1848-1872)

 

Vincenzo Bracco (1873-1889)

 

Luigi Piavi (1889-1905)

 

Filippo Camassei (1906-1907, successivamente Luogotenente dell’Ordine, muore nel 1919)

 

 1907-1928: Sommo Pontefice  [modifica]Pio X (1907 – 1914 eletto nel 1903)

 

Benedetto XV (1914 – 1922)

 

Pio XI (1922 – 1928 muore nel 1939)

 

 1928-1947: Patriarca latino di Gerusalemme  [modifica]Luigi Barlassina (dal 1920 Luogotenente dell’Ordine)

 

 Dal 21 novembre 1949: Cardinale delegato del Romano Pontefice  [modifica]Nicola Canali (1949-1961)

 

Eugène Tisserant (1961-1973)

 

Maximilien de Fürstenberg (1973-1987)

 

Giuseppe Caprio (1987-1995)

 

Carlo Furno (1995-2007)

 

John Patrick Foley (2007-2011)

 

Edwin Frederick O’Brien (2011-)

 

 Santi e Beati dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme  [modifica]San Papa Pio X

 

Beato Giuseppe Benedetto Dusmet

 

Beato Andrea Carlo Ferrari

 

Beato Alfredo Ildefonso Schuster

 

Beato Bartolo Longo

 

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